Tre conti tenuti all’alba sopra Bolzano
Ci alziamo quando la valle è ancora in nebbia filante. Non usciamo a prendere un client: usciamo con tre conti in mano. Il ciclo del respiro, da noi, è chi tieni e quale crinale resta vuoto.
Quel mattino del 12 marzo abbiamo tenuto Alba, Vespro e Luna. Lo strumento ha mandato la pausa più lunga verso Sarentino. Sul banco c’erano otto candele senza numeri, non un listino.
Lena ha scritto i minuti in Plus Jakarta Sans, non nel titolo. Petrona tiene le parole. Se mescoli le cifre nel display, il respiro sembra un logo. Non lo vogliamo.
Bolzano a quell’ora non è una vetrina. È una città con i tetti e un vicolo che si chiama del Respiro. Basta per il nostro conto, e basta per dire che non parliamo a nome di un gioco di terzi.
Se tu tieni un altro trio, mandaci i tre nomi. Non pubblichiamo voti. Pubblichiamo resti: quanti minuti di pausa e verso quale crinale, quando ne prendi tre.